Uganda, blackout internet pre elezioni

pubblicato mercoledì 14/01/2026 alle 14:12

A meno di 24 ore dall’apertura delle urne, l’Uganda Communications Commission (UCC) ha ordinato agli ISP nazionali (inclusi i principali operatori come MTN e Airtel) di sospendere l’accesso ai gateway internazionali. Questo non è un semplice disservizio, ma l’esecuzione di una strategia di interdizione informativa. Il paese è entrato in una fase di “buio digitale”, replicando tattiche già osservate nelle elezioni del 2021, ma con una granularità tecnica maggiore.

Fonte: NetBlocks

Information Warfare

Dal punto di vista della dottrina militare dell’informazione, questo shutdown serve tre obiettivi tattici precisi per l’incumbent (chi detiene il potere):

  1. Negazione della Situational Awareness: Rimuovendo la connettività, si elimina la capacità dell’opposizione e degli osservatori internazionali di coordinarsi in tempo reale. Le piattaforme di monitoraggio elettorale basate su cloud e le app di messaggistica criptata (Signal, WhatsApp), essenziali per la logistica dell’opposizione, sono neutralizzate.
  2. Monopolio del Canale di Comando: Mentre la rete pubblica è oscurata, le linee governative e le reti radio delle forze di sicurezza rimangono operative. Questo crea un’asimmetria informativa totale.
  3. Neutralizzazione del PVT (Parallel Vote Tabulation): La minaccia più grande per la manipolazione elettorale è la trasmissione istantanea dei risultati dai singoli seggi (spesso via foto su social media o app dedicate) verso centri di conteggio indipendenti. Tagliando internet, si forza un ritorno al trasporto fisico o analogico dei dati, che è molto più vulnerabile all’intercettazione e all’alterazione (Man-in-the-Middle fisico).

Il Paradosso della “Disinformazione”

La giustificazione ufficiale dell’UCC cita spesso la necessità di “fermare la disinformazione” e garantire l’ordine pubblico. Tuttavia, in termini di cyber-security, lo shutdown ottiene l’effetto opposto:

  • Assenza di verifica: Senza accesso a fonti aperte (OSINT) e fact-checking in tempo reale, le voci incontrollate (rumors) si diffondono offline senza possibilità di smentita.
  • Fog of War: L’ambiente diventa una “nebbia di guerra” perfetta per operazioni psicologiche (PSYOPS), dove l’unica narrativa disponibile è quella trasmessa dai media di stato tradizionali (TV e Radio), che non dipendono dal protocollo TCP/IP.

Aggiornamento del 16/01/2025

L’inizio della votazioni non ha rimosso il blocco di internet che continua a sospendere l’accesso ai gateway internazionali.

// INTEL SOURCES & REFERENCES [1]

Articolo modificato il 24/01/2026 alle 00:01