Il panorama della guerra elettronica (EW) in Europa segna un punto di svolta. Il 26 gennaio 2026, il nuovo EA-37B Compass Call dell’U.S. Air Force è atterrato alla base aerea di Ramstein, in Germania, dando ufficialmente il via a un “roadshow” continentale volto a presentare le capacità della piattaforma agli alleati NATO e alle unità operative del teatro europeo.
Una transizione strategica verso il Gulfstream
L’arrivo del velivolo, appartenente al 55th Electronic Combat Group (Davis-Monthan AFB, Arizona), non è solo una visita di cortesia. Rappresenta il passaggio di testimone dal veterano EC-130H, basato su cellula Hercules, al più agile e performante EA-37B, derivato dal business jet Gulfstream G550.
Dopo aver già testato il terreno nell’Indo-Pacifico con due precedenti tour, l’impiego nel settore USAFE-AFAFRICA (United States Air Forces in Europe – Air Forces Africa) punta a velocizzare il raggiungimento della Initial Operational Capability (IOC).
Capacità

Il Compass Call è progettato per operare nel cuore dello spettro elettromagnetico, agendo come un moltiplicatore di forze. Le sue funzioni principali includono l‘interruzione delle comunicazioni per degradare il comando e controllo (C2) avversario, la neutralizzazione dei sistemi di navigazione limitando o annullando le “Kill Chains” nemiche.
“Ogni istante di esitazione che riusciamo a instillare nel processo decisionale di un avversario aumenta la sopravvivenza dei nostri uomini e donne in prima linea,” ha dichiarato Tyler Laska, sottolineando l’importanza della superiorità informativa.
Il Roadshow Europeo
Il tour non si fermerà a Ramstein. Le prossime tappe includono Spangdahlem Air Base (Germania), hub cruciale per le operazioni di attacco elettronico e difesa aerea e RAF Mildenhall (Inghilterra).
Queste tappe sono fondamentali per testare l’integrazione del sistema con le forze della coalizione e dimostrare la flessibilità di una piattaforma capace di operare a quote e velocità superiori rispetto al suo predecessore, garantendo una maggiore persistenza in contesti A2/AD (Anti-Access/Area Denial).
L’EA-37B non è solo un aereo da disturbo radar, ma uno strumento per la “Decision Dominance”. In un teatro europeo sempre più digitalizzato e congestionato da minacce elettroniche sofisticate, la capacità di dominare lo spettro diventa il prerequisito per qualsiasi operazione multidominio di successo.